| prof. Nunzio Brugaletta |
C++:
programmazione e oggetti |
Per poter presentare le prime istruzioni di un programma in C++, si propone la codifica di un semplice programma che, dopo aver richiesto le misure della base e dell'altezza, calcola l'area di un rettangolo. Partendo dall'algoritmo risolutivo scritto, come in precedenza in pseudocodifica, si esamineranno le esigenze della codifica.
Ricevi BASE e ALTEZZA Calcola AREA come prodotto di BASE e ALTEZZA Comunica AREA
Di seguito viene presentata una proposta di codifica:
// Calcolo area rettangolo
#include <iostream>
using namespace std;
int main()
{
// dichiarazioni variabili
int base,altezza,area; /*1*/
// descrizione programma e input
cout << "Calcolo AREA RETTANGOLO \n \n"; /*2*/
cout << "Valore base e altezza separati da spazio: ";
cin >> base >> altezza;
// elaborazione e output
area = base*altezza; /*3*/
cout << “\nBase: ” << base << “ Altezza: ” << altezza << endl; /*4*/
cout << “Area: ” << area << endl;
return 0;
}
Dopo la dichiarazione delle variabili in 1, il programma è sviluppato in 3 parti che prevedono:
a cominciare dalla riga 2, la presentazione del programma e l'acquisizione dei dati di input. Rispetto all'algoritmo in pseudocodifica che evidenzia le istruzioni per la risoluzione del problema proposto, qui è presente una istruzione che consente di stampare su video una breve frase che spiega la funzione del programma stesso. Gli input, inoltre, sono preceduti da una stringa di invito (breve frase che chiarisce all'operatore che esegue il programma, il senso delle richieste del programma). Si tenga presente che durante l'esecuzione del programma vengono visualizzate solo le frasi che sono oggetto di istruzioni di output: se non ci fosse una breve presentazione, l'operatore che esegue il programma non conoscerebbe l'elaborazione effettuata e, inoltre, non saprebbe come e cosa rispondere agli input richiesti. Le righe di commento sono uno strumento utile per il programmatore per riconoscere immediatamente le parti che compongono il programma e ricordare l'algoritmo utilizzato, ma sono inutili per l'operatore che esegue il programma che vede solo gli output previsti che quindi si devono prendere carico di rendere facilmente fruibili le elaborazioni
dalla riga 3 comincia la parte delle elaborazioni che, nell'esempio proposto, è costituita da una sola istruzione
dalla riga 4 vengono presentati gli output del programma. Anche qui i valori di output sono preceduti da brevi frasi esplicative.
La forma grafica data al programma è, teoricamente, del tutto opzionale; una volta rispettata la sequenzialità e la sintassi, la scrittura del codice è libera. In particolare più istruzioni possono essere scritte sulla stessa linea. È indubbio però che, in questo ultimo caso, il programma risulterà notevolmente meno leggibile del precedente. La codifica di un programma, qualunque sia il linguaggio di programmazione che si utilizza, è sempre criptica. D'altra parte nello sviluppo del software capita spesso di dover riprendere il codice per poter correggere errori, aggiungere o modificare funzionalità, ecc... Se la scrittura del codice fosse libera ci sarebbero problemi di comprensione che allungherebbero i tempi delle modifiche. Con il tempo, per poter diminuire i costi di manutenzione del software, sono stati progettate delle regole per la scrittura di un buon programma. In un paragrafo successivo si esporranno alcune regole minime, ormai universalmente accettate, da applicare alla scrittura di un programma.
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