prof. Nunzio Brugaletta
C++: programmazione e oggetti

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Variabili ed assegnamenti

Nel programma di esempio subito dopo int main() è presente una riga per le dichiarazioni delle variabili intere necessarie:

int base,altezza,area;

La parola chiave int specifica che gli identificatori che la seguono si riferiscono a variabili di tipo intero; dunque base, altezza e area sono variabili di questo tipo.

Anche le dichiarazioni così come le altre istruzioni devono terminare con un punto e virgola. Ogni dichiarazione può riferirsi ad una o a più variabili dello stesso tipo.

Il nome di una variabile la identifica, il suo tipo ne definisce la dimensione e l'insieme delle operazioni che vi si possono effettuare. La dimensione può variare rispetto all'implementazione del compilatore. Nella macchina su cui sono state effettuate le prove dei programmi riportati in questi appunti, ogni variabile di tipo int occupa, in memoria, 32 bit e può contenere un numero compreso fra -2147483648 e +2147483647. Si mostrerà in seguito un modo per controllare l'occupazione, per esempio di un int, in memoria e quindi i limiti di rappresentatività (il più piccolo e il più grande numero rappresentabile).

Tra le operazioni permesse fra variabili di tipo int vi sono: la somma (+), la sottrazione (-), il prodotto (*) e la divisione (/). È opportuno osservare che la divisione fra due int produce sempre un int: il valore del risultato è troncato alla parte intera.

Effettuata la dichiarazione, la variabile può essere utilizzata. L'istruzione

area = base*altezza;

assegna alla variabile area il valore ottenuto dal calcolo specificato. Qualche volta potrà servire inserire in una variabile un valore costante e, in questo caso, l'istruzione potrebbe, per esempio, essere:

base = 3;

L'assegnamento è dunque realizzato mediante l'operatore =. L'assegnamento può essere effettuato contestualmente alla dichiarazione:

...
int base = 3;
int altezza = 7;
...

Nel linguaggio C++ è possibile assegnare lo stesso valore a più variabili contemporaneamente. Per esempio se le dimensioni avessero riguardato un quadrato, si sarebbe potuto scrivere:

base = altezza = 5;

In questo caso prima verrebbe assegnato il valore 5 alla variabile altezza e quindi, il risultato dell’assegnazione (cioè 5), viene assegnato alla variabile base.

Le dichiarazioni delle variabili dello stesso tipo possono essere scritte in sequenza separate da una virgola o anche dichiarate, con il proprio tipo, ognuna separatamente dalle altre:

int base;
int altezza;
int area;

Per quanto riguarda la lunghezza del nome di una variabile occorre tenere presente che soltanto i primi trentadue caratteri sono significativi, anche se nelle versioni del C meno recenti questo limite scende a otto caratteri. Sarebbe comunque opportuno non iniziare il nome della variabile con il carattere di sottolineatura ed è bene tenere presente che le lettere accentate, permesse dalla lingua italiana, non sono considerate lettere ma segni grafici e le lettere maiuscole sono considerate diverse dalle rispettive minuscole.

Oltre a rispettare le regole precedentemente enunciate, un identificatore non può essere una parola chiave del linguaggio, né può essere uguale ad un nome di funzione libreria o scritta dal programmatore.

Mentre int è una parola chiave del C++ e fa parte integrante del linguaggio, base, altezza e area sono identificatori di variabili scelti a discrezione di chi scrive il programma. Gli stessi risultati si sarebbero ottenuti utilizzando, al loro posto, nomi generici quali x, y e z solo che il programma sarebbe risultato meno comprensibile.



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